C. S. Insurgencia

 

 

 









- CENTRO SOCIALE INSURGENCIA (NA) -

Mappa di Insurgencia (click per ingrandire)

INDIRIZZO: Via Vecchia S. Rocco 18, Capodimonte, Napoli - TEL. 328/4648813 - EMAIL: globaleventi@email.it

METRO: linea 1 - ferm. Colli Aminei, poi bus C65 - AUTO: Uscita tang. zona Ospedaliera - v.le Colli Aminei - BUS: R4 dal Centro Storico (2 fermate dopo osp. CTO); C40 da P.zza Garibaldi ferm. Rione Ferrotramvieri; tutti i bus, da Santa Teresa (ferm. Bosco di Capodimonte, Porta Piccola).

Venerdì 13 ottobre 2006:
 Progetto "Fratelli Lumiere"
Marco Messina e Alessandro Quintavalle

Foto della serata

1: Contrabasso Elettrico
2: Alessandro Quintavalle Polina
3: Pedaliera di effetti
4: Messina al lavoro

Il Contrabbasso elettrico di Alessandro Quintavalle (particolare)Alessandro Quintavalle PolinaPedaliera ed effetti usati per la rappresentazioneGenio al lavoro

Napoli: Capodimonte, Collinare nord. Zona, compresa tra via Nuova e via Vecchia S. Rocco, v.le Colli Aminei, via Ponti Rossi e via Miano. Comprende il corso Amedeo di Savoia, ma anche Porta Grande e Porta Piccola. Punto di riferimento: il deposito dei Bus del Garittone. Capodimonte, a partire dagli anni Cinquanta, è oggetto di molte trasformazioni edilizie (P.co Villa Teresa, P.co Giugliano, Palazzine dell'INA Casa, Colli Aminei). Nuclei più antichi (P.tta Lieti, v. Bosco, Porta Grande, Porta Piccola, P.tta Lieti) si trovano nella Zona di Porta Grande e di Porta piccola. Il Parco di Capodimonte, ereditata dai Borboni e nel periodo 1738-1840.


Il Centro Sociale Insurgencia nasce a Napoli, dopo una scissione avvenuta allo SKA di Monteoliveto, nel 2003 e si trova in via Vecchia S. Rocco, praticamente a due passi dal v.le Colli Aminei, all'incrocio tra la fine di via Bosco  e l'inizio di via Vecchia S. Rocco. Vicino cè l'ingresso del Lico Scientifico Sbordone. Insurgencia è una realtà importante, all'interno di un quartiere nel quale le iniziative di autogestione si attestano da tempo a livelli minimi.
Basti pensare che gli unici punti di incontro non canonici  erano la "Ringhiera", spazio antistante al p.co Giugliano, durante la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, lo Slicka Phonics, negozio di dischi operativo a via Bosco, nei pressi della SMS Verga, dal 1988 al 1992, L'Associazione Culturale Bosco, fondata alla fine degli anni Novanta con lo scopo di proporre servizi, non sufficientemente garantiti dalle isttuzioni, al quartiere.
In una zona che fa da crocevia con Miano, nella quale, fino a metà degli anni Novanta, i "tossici" locali operavano come mediatori fra Scampia e la zona di spaccio di Porta Piccola. Le cose migliorarono sotto il "primo regno" di Bassolino, ma nel 1998 venne scongiurata, grazie anche all'intervento di numerosi gruppi e associazioni di cittadini, l'istituzione di una tassa di 4.000 lire per l'ingresso nel Parco di Capodimonte, già da qualche tempo chiuso alle auto, dove fu insediato un posto di Polizia a cavallo e tutti gli accessi alla vastissima parte interna vennero recintati da un sistema strategico di inferriate e cancelli attualmente ancora installati.
Teoricamente, basterebbe chiudere due cancellate per impedire l'accesso della popolazione alla sezione più vasta del Parco. In seguito, la Reggia divenne meta dei bus turistici del Giranapoli, ma non venne previsto, né è stato attuato un sistema di incentivi che induca i cittadini a visitare la Reggia.
Attualmente, vi sono faticosi cenni di ripresa, ma il quartiere ofre poche iniziative, la partecipazione degli abitanti, in loco, alla vita sociale e culturale della Città è inesistente: per trovare un'alternativa ai locali commerciali bisogna spostarsi al Centro o verso il Vomero. Il posto rimane una sorta di terra di nessuno, in apparenza neutrale rispetto ai rapporti di potere tra clan e istituzioni, quartiere dormitorio, con prezzi al dettaglio più alti di quelli del Centro, sottoposto ad uno statico equilibrio senza certezza di positivi, sviluppi futuri.

* Per approfondimenti vedi anche: www.mammeantismog.org


Inizio della storia: Si narra che nel XVI secolo un mago europeo, il rabbino Jehuda Löw ben Bezalel di Praga, cominciò a creare golem per servirsene come servi, plasmandoli nell'argilla e risvegliandoli scrivendo sulla loro fronte la parola "verità" (in ebraico emet). C'era però un inconveniente: i golem così creati diventavano sempre più grandi, finché era impossibile servirsene: il mago decideva di tanto in tanto di disfarsi dei golem più grandi, trasformando la parola sulla loro fronte in "morte" (in ebraico met); ma un giorno perse il controllo di un gigante, che cominciò a distruggere tutto ciò che incontrava. Ripreso il controllo della situazione, il mago decise di smettere di servirsi dei golem e nascose il demone nella soffitta della Sinagoga Staronova, nel cuore del vecchio quartiere ebraico, dove, secondo la leggenda, si troverebbe ancora oggi. Gustav Meyrink si ispirò a questa leggenda per la sua novella del 1915 Il Golem (Der Golem) come anche Paul Wegener per la serie di film classici dell'espressionismo degli anni '20.

 

Un sito su Der Golem molto approfondito

Venerdì 13 ottobre 2006. A Insurgencia si tiene una serata "Fratelli Lumiere", da un'idea di Marco Messina e Alessandro Quintavalle, contrabbassista prestato, in quest'occasione, al mixer-audio editing. Alcuni classici del Cinema muto mondiale vengono accompagnati da colonne sonore elettroniche realizzate e predisposte per l'occasione. Inoltre, gli effetti, mandati in live, dai due operatori rendono le serate un evento unico e irripetibile. Per l'occasione, viene presentato "Der Golem", 1920 capolavoro di Paul Wegener, con sottotitoli in italiano.
La colonna sonora è di elevata qualità; i tempi tra Video e musiche collimano alla perfezione, così come la sincronia del duo quintavalle-Messina. Lo spettacolo è coinvolgente, tragico all'estremo e tiene avvinto lo spettatore fino all'ultimo fotogramma. Peccato per lo scarso pubblico e per gli allestimenti improvvisati. Mancano le sedie e, d'altra parte, i locali di Insurgencia non sono adatti per il tipo di rappresentazione, che richiederebbe, forse, un anfiteatro.
Nonostante questi limiti, la buona volontà dei ragazzi di Insurgencia e dei due artisti, che si impegnano fino in fondo, permette di concludere una serata che, a parte il valore archetipo del lungometraggio, resta impressa indelebilmente, per la novità di musiche ed effetti capaci di attrarre l'attenzione con una miscela di arcaiche innovazioni.

Ulteriori approfondimenti sul termine "Golem" (da Wikipedia): Il Golem è una figura leggendaria frutto della mitologia ebraica e del folklore medievale. Il termine deriva probabilmente dalla parola ebraica gelem che significa "materia grezza", o "embrione". Esso fa la sua prima apparizione nella Bibbia (Antico Testamento, Salmo 139:16) per indicare la "massa ancora priva di forma", che gli Ebrei accomunano ad Adamo prima che gli fosse infusa l' anima. Secondo la leggenda, chi viene a conoscenza di certe arti magiche può fabbricare un golem, un gigante di argilla forte e ubbidiente, che può essere usato come servo, impiegato per svolgere lavori pesanti e come difensore del popolo ebraico dai suoi persecutori. Può essere evocato pronunciando una combinazione di lettere alfabetiche. Il Golem era dotato di una straordinaria forza e resistenza ed eseguiva alla lettera gli ordini del suo creatore di cui diventava una specie di schiavo, tuttavia era incapace di pensare, di parlare e di provare qualsiasi tipo di emozione perché era privo di un'anima e nessuna magia fatta dall'uomo sarebbe stata in grado di fornirgliela. 

        

Sample della serata 150 kbps (alta qualità) e 38 kbps (bassa qualità)

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