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GISA
W LEONORA
SIGNORA
Leonora Signora,
detta anche Gisa W,
vive a Napoli, si presenta con pseudonimi, talvolta
atroci, produce
grafica, oggetti, performance visive e musicali. L'autrice non
ha alcun interesse a migliorare o intepretare la realtà
circostante, nessuna tensione verso il sociale, non
si pone in relazione con gli altri, ma sembra spinta
da un estremo individualismo, dall'unico bisogno di esprimere le
basi di qualche personale e profondo malessere. Concettualismo,
Neodadaismo, Arte Povera, Op-Art e Minimal-Art. L'opera
di Leonora Signora deriva, probabilmente in maniera
non intenzionale da queste esperienze, mediate da una
personalità formatasi negli anni 80, influenzata dai
movimenti Punk, Dark e New Wave, ispirata alla
pop-art, che nel trattare i contenuti sociali, introduceva,
in modo massiccio, il concetto di effimero. Il nesso con
la Body-art, l'ispirazione alla psicanalisi, è
altrettanto evidente. Il gruppo viennese di Hermann Nitsh,
fondatore della Body-Art, teneva riunioni in cui i partecipanti
scaricavano tensioni e pulsioni, emotive e sadomasochiste,
in spettacoli violenti e sanguinari, mentre a New York,
nel 1970, Vito Acconci, con "Trademarks", proponeva esasperate
esibizioni sadomasochiste, con l'espletazione di funzioni
fisiologiche e la produzione di percosse e lesioni personali,
connotando, con la tecnica dell'autolesionismo, la forte componente psicopatologica
di simili esperienze.
Su queste pagine
Leonora espone un allucinante logo in Powerpoint ed altri
lavori, come spazzole, docce e plumcake farciti di chiodi,
forse non esaltanti, ma capaci di esprimere vuoto,
decadenza, masochismo e dissociazione.
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