|
ROBERTO
SAVIANO, LO SCRITTORE SCOMODO
|
.gif)
Ha 28 anni, classe 1979, nato
a Napoli, è laureato in filosofia, è uno dei ricercatori
dell'Osservatorio sulla camorra. Collabora con
diversi periodici: "Il Manifesto", "Il
Corriere del Mezzogiorno", "Nuovi argomenti",
"NazioneIndiana.com", mentre suoi racconti
e reportage sono inclusi in antologie, tra cui Best
Off. il meglio delle riviste letterarie italiane
(Minimum Fax, 2005), Napoli comincia a Scampia
(L'ancora del mediterraneo, 2005). Gomorra, Mondadori,
2006, è il suo primo libro, un capolavoro stampato in
ottocentomila copie. Gomorra vince il premio
"Viareggio-Repaci", il premio "Giancarlo
Siani" nel 2006, ed altri, riscuotendo unanimi
consensi in Italia e all'estero.
D'altra parte, la figura di Saviano,
proprio a Napoli ed in Campania, viene
sottoposta ad attacchi mirati, che vorrebbero screditarla. Saviano, denunciando con una prosa
avvincente, personale e documentaria, eventi e
protagonisti della Guerra tra Di Lauro e Scissionisti,
combattuta a Napoli
nel 2004, viene spesso tacciato d'infamia.
Secondo l'opinione di alcuni, con i suoi lucidi
resoconti, avrebbe approfittato di una particolare
situazione per conseguire fama e notorietà.
Roberto Saviano si rivela un personaggio
scomodo. La sua ricostruzione, aggiornata e coerente, comprende eventi
e protagonisti, la scoperta di intrecci, interessi,
metodi criminali che si identificano con le grandi imprese, il profitto.
Dopo un'apparizione pubblica a Casal di Principe, nel
Casertano,
a fianco di Bertinotti, Saviano apostrofa i capi
della camorra locale. In seguito, viene pesantemente
minacciato e
lo stato lo provvede di una scorta. Colpisce
il disprezzo delle autorità locali, come
rileva "L'espresso", testimoniato
dalle bordate di Rosa Russo Iervolino. Il sindaco partenopeo, nel consegnare a
Saviano il premio Siani, lo definisce "simbolo di quella Napoli che lui
denuncia", offendendo sia l'autore sia la memoria del giornalista ammazzato 21
anni fa".
L'impegno civico, il genio artistico,
la chiarezza documentaria e la ricostruzione del reale,
nel caso di Saviano, non valgono. Lo scrittore, viene emarginato,
diffidato, bollato. Simili azioni,
dal mio punto di vista, rappresentano la conferma
delle capacità di un autore che, con intelligenza, passione
e coraggio, scrive un libro avvincente, ricostruendo
fatti e analisi nella loro verità, con un criterio
scientifico, capace di colpire profondamente il lettore.
Napoli, 28 luglio 2007
Toni Maff.
|